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Un piccolo contributo alla
. caduta
del muro di Berlino
Ma l'89 è anche l'anno della
caduta del muro di Berlino e "Ciao Italia" vive , seppur casualmente,un
momento storico di grande importanza. Vale la pena di raccontarlo. In
quei giorni Massimo Mannozzi, già fondatore e presidente della Sezione
di Berlino, ospitava una presentazione dei vini della Toscana. Erano giorni
pieni di tensione. Era stata aperta una piccola breccia nel muro che divideva
la città e tutto il mondo tratteneva il respiro. Cosa avrebbe fatto il
governo comunista della Germania Orientale? Avrebbe soffocato, come altre
volte, l'anelito di libertà nel sangue? I Vopos erano di guardia al muro,
avrebbero sparato? Come avrebbe reagito l'Unione Sovietica? e l'America?
Ci sarebbe stata una guerra mondiale? Erano giorni per Berlino e tutti
gli interrogativi erano più che giustificati.
Mannozzi ebbe un'idea che sembrava più folle che saggia: andiamo
a portare ai Vopos del muro un bicchiere di Chianti. Un segno
di amicizia. Mannozzi e Ciccardini seguiti da tutta la delegazione giunta
dalla Toscana, si recarono al muro e la cosa più bella era che i toscani
erano emanazione di una Giunta regionale rossa, e quindi in maggioranza
comunisti. Cera quindi chi sosteneva il regime dittatoriale di Berlino
Est e chi invece era a favore di una riforma democratica.
Mannozzi, con parole mielate, cominciò a parlare, attraverso la stretta
fessura che si era aperta nel muro con un poliziotto giovanissimo, superarmato,
sospettoso ed ingrugnito. Mannozzi gli disse che una delegazione italiana
in segno di pace era venuta ad offrire un bicchiere di vino per un brindisi.
Serpeggiava fra i presenti anche un certo Umore, perché il muro era stato
teatro di tragedie paurose. Come avrebbero reagito i Vopos, noti per la
loro durezza? Ma forse il più impaurito di tutti era proprio il poliziotto.
Era giovane e sotto quel cipiglio poco promettente, in realtà non sapeva
che pesci prendere. Reagire, sparare o accettare? Con occhio titubante
si rivolse al suo superiore che lo osservava con occhi terribili. Ci fu
un momento di pausa e poi il comandante si avvicinò a lenti passi al muro,
guardò con occhi sospettosi le facce falsamente innocenti di Mannozzi
e Ciccardini
e prese il bicchiere di vino. Allora brindisi fra tutti
i presenti, applausi e grandi sorrisi. L'atmosfera pesante si era rotta.
Il giorno dopo, cadde il muro di Berlino!
E non ridete se affermiamo che la spontaneità e cordialità di Ciao
Italia aveva contribuito a scongelare la tesa situazione del Muro.
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