Ciao Italia è unAssociazione
nata per difendere e promuovere la qualità del
vero Ristorante Italiano allestero e per
tutelare i diritti di tutti gli italiani che operano
in questo settore, valorizzando in tutto il mondo
le tradizioni, i prodotti e la cucina italiana.
Sin dal primo momento della sua fondazione, nel
dicembre del 1982, Ciao Italia si è posta come
obbiettivo di sviluppare la crescita della Gastronomia
italiana nel mondo e di accrescere ovunque lapprezzamento
della clientela verso i Ristoranti ed i prodotti
italiani.
Ciao Italia è una Associazione
ONLUS, vale a dire una associazione senza fine
di lucro. Gli incarichi sociali, per norma statutaria,
non sono retribuiti, e vengono svolti come volontariato.
Ciao Italia ha promosso, assieme
ad Enti Pubblici ed ad altre Associazioni benemerite,
lInsegna del Ristorante Italiano,
per riconoscere, garantire e certificare i veri
Ristoranti italiani e distinguerli dalle imitazioni
o dalle contraffazioni. Sono stati insigniti finora
trecentoventi Ristoranti in tutto il mondo. Questi
sono fra i migliori Ristoranti Italiani nel mondo.
La storia
Nel 1980, su iniziativa dellon.
Ciccardini, allora sottosegretario allaviazione
civile, e di Alfio Bocciardi Presidente della
Federazione italiana dei pubblici esercizi, si
posero le basi per la nascita dellAssociazione
che fu definitivamente costituita con il Primo
Congresso Mondiale nel 1982.
Al Congresso, organizzato con
lappoggio dellICE, parteciparono numerose
delegazioni provenienti principalmente dalla Germania,
Inghilterra, America e Svizzera.
In questa sede sono stati definiti
gli scopi e gli obiettivi dellAssociazione.
Dopo il primo Congresso, sul piano organizzativo,
sono state create allesterno numerose Sezioni,
in particolare in Germania, Inghilterra, California,
Canada, Svizzera e Olanda. A supporto dellattività
fu pubblicata la rivista bimestrale " Ciao
Italia" e sono state nominate delle Commissioni
per creare uno stabile contatto con gli operatori
allestero.
Contemporaneamente le Sezioni
estere davano vita ad una intensa attività di
promozione e di immagine come le feste in Piazza
di Wiesbaden., i Galà di Berlino, Dusseldorf,
Londra, Bruxelles, le settimane della gastronomia
italiana a New York, Los Angeles, Londra, Dusseldorf
e tante altre prestigiose iniziative che qui sarebbe
lungo elencare. Nel 1986 si è svolto il 2° Congresso
mondiale dove sono stati evidenziati i problemi
più scottanti della categoria come quello del
ricambio generazionale, in crisi per il calo dellemigrazione,
e quello riguardante lirrompere nel mercato
delle potenti multinazionali americane che cercano
di comprare i nostri ristoranti, per trasformarle
in catene industriali della gastronomia.
Nel 1991 si svolge il 3° Congresso
Mondiale con circa 400 ristoratori provenienti
da 19 paesi che promuovo noi e discutono iniziative
per ampliare maggiormente il prestigio dellassociazione.
I Ristoratori furono ricevuti dal Presidente della
Repubblica e da Sua Santità Giovanni Paolo II.
Nel 1996 parte liniziativa promossa da Ciao
Italia per dare un riconoscimento a quei ristoranti
che rispettino la vera tradizione italiana e offrono
il prodotto italiano nei loro menù.
A Novembre, dopo una prima selezione
fatta con lICE, lAccademia della Cucina
Italiana, le Camere di Commercio allEstero
e lUnion Camere, vengono convocati a Roma
i primo 23 ristoratori, che vengono ricevuti al
Quirinale da presidenti Presidente della Repubblica
Scalfaro. Sono i primi ristoratori che ricevono
lInsegna del Ristorante Italiano. Nellanno
successivo saranno insigniti altri 137 ristoratori
e nel99 ancora 140.
In totale circa 300 ristoratori
Italiani sono stati premiati per la loro serietà,
per la loro professionale attività. Con lInsegna,
molti ricevono dal Presidente della Repubblica,
anche onorificenze della Repubblica Italiana.
Lobbiettivo per i prossimi anni: lorgoglio
dimpresa
Ora dobbiamo passare ad unaltra
meta: passare dallorgoglio della cucina
italiana allorgoglio dimpresa. Orgoglio
cioè di essere limpresa italiana più grande,
più apprezzata e più forte. Non siamo mai
stati e non vogliamo essere unassociazione
di piccole botteghe. Vogliamo essere soci della
più grande impresa italiana che esiste al mondo.
E della grande impresa vogliamo avere lorgoglio,
per prima cosa. E poi anche i prodotti, le idee,
la cultura, la professionalità le alleanze ed
i risultati. Dobbiamo anche accogliere con simpatia,
quegli imprenditori, non italiani, che entrano
nella nostra attività acquisendo la cultura della
cucina e dellospitalità italiana. Benvenuti
fra noi : lItalia non è mai stata una razza
o unespressione geografica. LItalia
è unidea e un modo di concepire il mondo:
lItalia è universale. Benvenuti. Dobbiamo
essere severi con quelli che non sono allaltezza
di fare il Ristorante italiano. Una parte può
essere recuperata con la scuola e con la qualificazione
professionale, con i contatti e con i nostri aiuti.
Una parte deve essere decisamente combattuta,
perché falsa, truffaldina e adulterata.
Ecco cosa significa orgoglio dimpresa.