DA SHANGHAI LA CINA È VICINA
Come il vino ed il cibo si devono gustare
lentamente, così le giornate della Promozione del Piemonte
e di alcuni suoi prodotti, le racconteremo per immagini e parole con più articoli
e a più voci.
Subito alcune foto ...
Il Mediterraneo a Shanghai
La Cena di Gala
Il console Massimo Roscigno con la consorte radiosa (in rosso)
circondato da Raffaella (IMA Piemonte) e Lorella (CIAO ITALIA)
Prof. Shen Rong Tao della Municipalità di Shanghai
Gli organizzatori: Cirino, Raffaella, Chef, Lorella e Cin.
Lo Chef Valter Gossati
Reportage utile per non perdere lultima
occasione di entrare nel mercato cinese.
Particolarmente efficace,
nellambito delliniziativa, è risultata la Cena
di Gala del 30 maggio 2006 con un menù
centrato su portate tipiche della cucina Piemontese.
Da segnalare la partecipazione, alla Cena, del Console Italiano
a Shanghai, di dirigenti dellICE e della Camera di Commercio Italiana
in Cina e dimportanti autorità istituzionali cinesi. Rappresentanti
della stampa locale ed esponenti della cultura cinese hanno contribuito,
con la loro entusiastica partecipazione, ad elevare limmagine della Regione
Piemonte nei confronti degli operatori economici presenti, la qual cosa
fornisce più che buone speranze a prossime conclusioni di rapporti economici
e possibilità diniziative comuni.
Tra il 2005 e il 2006, mentre
ancora molti italiani si ostinano a vedere la Cina soltanto come la patria
della contraffazione, altri dati dovrebbero spingerci a riflessioni e comportamenti
adeguati. La Cina ha superato Gran Bretagna, Francia e Italia nella classifica
delle nazioni più industrializzate. Ha scavalcato gli Stati Uniti come prima
esportatrice mondiale di prodotti tecnologici. Ha accumulato riserve valutarie
che sfiorano i 1.000 miliardi di dollari.
La Cina ha superato gli Stati Uniti come destinazione di capitali
produttivi e con i capitali arrivano i posti di lavoro e con il lavoro crescono
le disponibilità economiche.
La Cina, quindi,
si rivela non solo un produttore fortemente concorrenziale, ma anche un grande
mercato in espansione per i beni di consumo.
Un miliardo e trecento milioni di cinesi, dei quali ad oggi 300
milioni sono stati traghettati dalla miseria al benessere.
Siamo disponibili a collaborare
con chi è interessato ad elaborare ed attuare strategie per conquistare questa
grande fetta di mercato, incrementando lofferta dellItalia con positivi
riflessi occupazionali nel nostro Paese.
Le nostre grandi firme hanno
solo iniziato a tracciare un sentiero per diffondere il made
in Italy in Cina, la presenza Italiana
nel mercato asiatico, confrontata con quella dei Paesi Europei (Germania e Francia
in testa) ed extraeuropei (Cile, Australia), è insignificante, anche nei settori
dove allo stato attuale siamo leader per qualità.
Shanghai, la sua gente, i ristoratori italiani,
alcuni dei quali in Cina da circa 20 anni, e rappresentanti le istituzioni italiane
presenti, ci hanno fornito la password per capire i cinesi di domani,
dalla conoscenza dei cinesi di ieri.
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è solo un soffio del tempo (segue).