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| Presidente |
Bruxelles Belgio |
15/12/2011 16.59.07 - [] |
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Comunicato Stampa
Scuola di Cucina Italiana a Bruxelles: all’apice della cultura gastronomica nel centro d’Europa
Sarà la Scuola di Cucina Italiana a Bruxelles (SCIB - Quai au Bois à Brùler 11), appena insediata al centro della città poco distante dalla Grand Place, nello storico quartiere Marchè aux Poissons, a rappresentare l’Olimpo, il Gotha, insomma l’apice della cultura gastronomica italiana in Europa. Una delle tante, verrebbe da pensare, ma Pino Nacci, fondatore e Presidente, afferma che ha voluto realizzare una Scuola formata da un Corpo docente di professionisti che insegneranno ai futuri cuochi le molteplici discipline della Cucina Italiana, arricchendole attraverso le proprie esperienze sia lavorative che di altro genere: “La SCIB non rappresenterà solo un centro formativo enogastronomico, ma anche un punto di formazione e informazione circa l’ospitalità e la cultura agroalimentare italiana”. Pino Nacci, che ha frequentato la storica Scuola di Stresa e successivamente avuto esperienze lavorative presso importanti strutture alberghiere internazionali, dice orgogliosamente: “La ristorazione l’ho sempre avuta nel sangue sin da bambino, quando frequentavo a Roma la tipica trattoria romana dei miei genitori, prima di tuffarmi con impegno nel mondo della ristorazione”. Il Maestro Chef all’età di 45 anni ha definitivamente fissato a Bruxelles la sua residenza, conducendo 4 ristoranti italiani, tre dei quali hanno avuto riconoscimenti ufficiali come Migliore Cucina Italiana del Belgio nel 2005, Delta d’Argento nel 2008 e Tre Toques nel 2009). Il classico “taglio del nastro tricolore” è toccato di diritto a S.E. Roberto Bettarini, Ambasciatore d’Italia in Belgio, che con parole semplici ma toccanti ha espresso la sua personale soddisfazione per l’iniziativa coraggiosa, importante e significativa per la Cucina italiana, quale modello quasi perfetto per un connubio fra Arte culinaria, Storia, Cultura e qualità della vita e del cibo. Anche l’Ambasciatore Rappresentante Permanente d’Italia presso la NATO a Bruxelles, S.E. Riccardo Sessa, ha sottolineato l’onore che sente di avere nel rappresentare l’Italia anche per la Cucina, che non teme confronti con gli altri paesi del mondo. Il governo Belga è stato presente con la dott.sa Joelle Milquet, Vice-Premier e Ministro del governo in carica che si è complimentata con Pino Nacci per l’originale iniziativa privata, che non solo promuove e diffonde la cultura e la tradizione culinaria del proprio paese d’origine, ma crea la struttura per insegnare la professione dell’Arte Culinaria Italiana. Sono intervenuti inoltre: Marc Withofs e Consorte, noto Gallerista di Antiquariato di Bruxelles; Graziella Duranti Bini e Gianfranco Bini, in rappresentanza della ‘Federation Internationale de la Press Gastronomique Vinicole Touristique’; Franco e Gabriella Fratoni, già Funzionari del Parlamento Europeo; la Sig.ra Diane Tinnemans, del Segretariato del Ministero Affari Esteri, Yvette Pauwels della Samen Spa e rappresentanti dell’ICE, della Camera Commercio Belga-Italia; dott. Michel Praet, Capo Gabinetto Presidenza Consiglio Europeo; dott. Karl Gaston Lafaut, Medical director at Interalis Brussel e moltissimi altri personaggi del mondo della Cultura, della ristorazione e dello spettacolo. Erano presenti anche rappresentanti del Parlamento Europeo. Hanno inviato messaggi di saluto il Sindaco di Bruxelles Freddy Thielemans, , il Presidente del PSB, Partito di maggioranza in Belgio Elio Di Rupo di evidenti origini italiane; la Segreteria dell’Avv. Erder Mazzocchi Presidente dell’ARSIAL Agenzia Regione Lazio, Chef Paolo Caldana Presidente della F.I.C. Federazione Italiana Cuochi, Aurora Santantonio responsabile della Web Tv www.madeinitaly.tv, Luigi Farina, Presidente dell’Associazione Spaghettitaliani www.spaghettitaliani.com, Franco Maria Ricci, Presidente AIS Associazione Italiana Sommelier del Lazio e Presidente del WSA www.worldwildesommelierassociation.com, Enzo Monaco, Presidente dell’Accademia del Peperoncino www.peperoncino.org, Raffaele Trovato direttore generale IFSE www.ifse-world.com, Ricky Filosa direttore responsabile Italia chiama Italia www.italiachiamaitalia.com , Alberto Lupini direttore responsabile di ‘Italia a Tavola’ http://www.italiaatavola.net. Chef di ‘Uno Mattina – RAI’, Fabio Campoli, esordisce dicendo che “Mangiare è anche Cultura”. Campoli da alcuni anni lavora con passione ed impegno in Italia e all’estero per la diffusione della cultura della cucina italiana e della sana alimentazione. Ha ringraziato il collega Pino Nacci per averlo voluto quale Testimonial di questo importante evento “unico nel suo genere in tutta Europa”, e per aver riconosciuto e nominato il ‘Circolo dei Buongustai’, da lui presieduto, quale Partner della SCIB, affermando, fra l’altro, che “…sarà questa una vera occasione per lavorare in sinergia su nuovi ed interessanti progetti di respiro internazionale”. www.ilcircolodeibuongustai.net. Alberto Ciarla, Chef molto noto a livello internazionale (si reca spesso in Giappone, Cina, Thailandia per corsi di Formazione Professionale), che ha anche ricoperto in passato la carica di Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier, ha tenuto un simpatico intervento in lingua francese, sottolineando: “Romano de Roma, ho 55 anni di mestiere di Cuoco, e posso vantare tre generazioni di cuochi in famiglia”. Non a caso lo Chef Campoli lo ha definito: “Un’icona dell’enogastronomia italiana”. Il Dr. Albert Hankenne, Membre du Conseil Magistral del Chaîne des Rôtisseurs, è intervenuto in perfetto italiano, ringraziando per l’invito e consegnando a Pino Nacci, da parte della prestigiosa ‘Associazione Mondiale di Gastronomia’ (fondata nel 1950), una Targa da apporre accanto a quelle della Scuola. Infine l’anchorman della serata, Armando Albanesi, direttore artistico del ‘Circolo dei Buongustai’, ha dato la parola al padrone di casa Pino Nacci, che ha voluto sottolineare che la SCIB sarà una Scuola dove non si insegnerà solo la nobile arte culinaria attraverso innumerevoli ricette, ma si attiveranno anche progetti formativi volti a trasmettere in modo credibile una ‘Filosofia alimentare’, con lo scopo di ottenere dei benefici per la salute strettamente legati, per l’appunto, ad una sana alimentazione. “Una Scuola con la S maiuscola”, ha tenuto a precisare il Chef Nacci. Una peculiarità che caratterizza il Programma dei Corsi della Scuola è evidenziata dalla presenza, nelle materie d’insegnamento, di ‘Scienza dell’Alimentazione’, una disciplina di studio normalmente insegnata nelle università, che presso la SCIB sarà illustrata dal livello del docente Prof. Dott. Vincenzo Costigliola, medico di fama internazionale. Fra le sue numerose cariche ricordiamo quella di Presidente di EMA (European Medical Association), Presidente di EDA (European Depression Association), Presidente dell’ EPMA (European Predictive, Preventive & Personalised Medicine Association), nonché membro di numerose altre associazioni internazionali scientifiche di settore, senza dimenticare le sue numerose pubblicazioni ed esperienze di insegnamento. Da sottolineare, per la stretta connessione con l’oggetto della sua collaborazione presso la SCIB, la sua partecipazione al progetto ’Nutrition & Health 2020’, nell’ambito del servizio CORDIS (Community Research and Development Information Service) della Commissione Unione Europea.
Pino Nacci è passato quindi ad una brevissima presentazione dei Corsi, che verranno impartiti in Italiano e Francese (essendo previsti anche corsi per l’insegnamento delle due lingue) e saranno suddivisi nelle seguenti categorie: Amatoriali - rivolti a quanti, principianti e non, amano cucinare e desiderano imparare le lavorazioni che consentano di organizzare in casa particolari menù realizzati in maniera semi-professionale. I Corsi infatti, sono strutturati in maniera da garantire un serio momento formativo, fatto non solo di ricette ma soprattutto di tecniche; utilizzando le Aule-Cucina sotto la guida e la supervisione di Chef pronti a consigliare e svelare i piccoli trucchi del mestiere. Professionali - per tutti gli appassionati di cucina che vogliono approfondire le proprie competenze per ottenere risultati degni di un vero Chef. Sono previste lezioni che permetteranno agli aspiranti cuochi di entrare nelle tecniche di “cucina di base” per poi entrare nei segreti dell’arte della cucina tradizionale e creativa. Sarà data rilevanza alla scelta delle materie prime, alla caratterizzazione dei piatti, alla loro digeribilità e al rispetto dei sapori. E’ previsto un insegnamento graduale per valorizzare le qualità ‘integrali’ del cuoco italiano, che opera in cucina con fantasia ed amore, applicate integrandole alle buone regole dell’alimentazione. Il 5 Gennaio avrà inizio ufficialmente l’attività con l’avvio dei seguenti Corsi d’insegnamento: - 1° Corso per Convivier di Sala, tenuto dal Prof. Gianni Armiento - Corso sull’Arte del Flambè, tenuto dal Prof Gianni Armiento, - 1° Corso di Enologia, tenuto dal Maître Sommelier Giuliano Gianotti - Corso per Management della Ristorazione - Corso per Studenti (triennale) tenuto dai diversi docenti nelle rispettive discipline d’insegnamento. Dopo le parole … i fatti: e come per Magìa è avvenuta la trasformazione della ‘Sala Conferenze’ in ‘Sala Banqueting’. Sono state forse 100 le Specialità preparate sapientemente da gran parte dei futuri insegnanti, assistiti da Alessia Micu, Gianmarco Satta, Davide Grignaffini, Albino e Danilo Biondo, tutti componenti dello Staff della Scuola coordinati con scrupolosità dal M° Chef Pino Nacci e da Debora Cogoni, con il contributo dello Chef Fabio Tira per la cucina e del Maitre D’ Gianni Armiento per la Sala. L’effetto ‘magia’ è continuato quando, grazie alla capacità del personale di Sala, in un batter d’occhio ed in perfetta sincronia, tutte le leccornie preparate sono state intavolate per la gioia degli ospiti, che hanno mostrato di gradire anche il servizio impeccabile dei Conviviers, dimostrazione immediata dell’alto livello di competenza e professionalità che la Scuola vuole insegnare.
Spazio anche alla musica leggera con Charley Brand Image e Nicola Vigna , ed alla musica classica con la cantante lirica (Soprano) Daniela Belotti che ha emozionato gli ospiti interpretando magnificamente l’Inno di Mameli al taglio del nastro tricolore dell’Ambasciatore e, a seguire, numerose altre “arie” famose. Le performances di questi artisti sono state caldamente apprezzate da tutti i presenti. Numerosi ed attentissimi i partecipanti, che hanno seguito con attenzione i vari momenti della serata. Fra i numerosi giornalisti d’importanti testate (quotidiani e magazine) fra cui Stephanie Hordies de L’événement, La Gazette Diplomatique, è stata particolarmente gradita la presenza della troupe RAI TV della sede di rappresentanza di Bruxelles diretta da Mariolina Sattanino, testimoniandone l’interesse. Il giornalista RAI Bruno Gambacorta, autore di ‘Eat Parade’ (rubrica enogastronomica del Tg2) ha dedicato all’evento un breve servizio nel quale , fra l’altro, ha auspicato che si possano sviluppare delle istituzioni permanenti, vere e proprie Ambasciate del Gusto per insegnare il ‘Made in Italy’ dell’agroalimentare. http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/RUBRICHE/PublishingBlock-b23b19f4-eeb1-4f4f-a2ff-745741488706.html
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| Pino Nacci |
Bruxelles Belgio |
23/10/2011 16.56.01 - [] |
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SCUOLA DI CUCINA ITALIANA BRUXELLES Fondata dallo chef e Maestro Pino Nacci, è costituita da un "corpo docente", fra i migliori insegnanti chef e non, e rappresenta non solo un centro formativo enogastronomico ma anche un punto di informazione e formazione circa l’ospitalità e la cultura agroalimentare italiana. La Scuola darà vita a progetti formativi volti a trasmettere un concept italian style, quindi non solo cucina ma anche modo di vivere, design e salute, al fine di presentare, a tutto il mondo, l’aspetto salutistico e la filosofia di vita della nostra cucina. La scuola prevede l’apertura di succursali all’estero ove si terranno corsi, aperti a tutti, al termine dei quali gli allievi che avranno ottenuto i migliori risultati, avranno l’opportunità di applicarsi in stage di specializzazione in Italia. La Scuola di cucina Italiana si propone anche un progetto fortemente innovativo: portare la sua cucina "insegnata" in paesi lontani quali la Cina, la Russia, gli USA, il Canada e in tutti quei Paesi che mostrano interesse e curiosità verso la cultura del nostro cibo, dei nostri vini, del nostro olio, dei nostri dolci tipici, delle vecchie ricette tradizionali e non, con corsi in traduzione simultanea alla lingua madre e inviati, in tempo reale, alle televisioni dei più svariati Paesi. Cucina e non solo quindi. A completezza della formazione dei futuri professionisti e cultori della cucina Italiana, si terrano anche corsi per l’apprendimenro della canonica "mise en place" arricchita dal nostro gusto per i cristalli, la porcellana, i tovagliati, gli allestimenti, i fiori, ecc. ecc. Insomma: un progetto completo per un concept italian style! Sempre in tema di cucina italiana si terranno, durante il corso stesso, flash back di aziende di settore, del mondo dell’ospitalità italiana e del turismo, che celebrino con forza l’immagine Italia e diano un’assoluta visibilità ai contenuti ed alla qualità dei prodotti adottati, nonchè delle locations, quali luoghi ed aziende in collaborazione con la scuola. Le lezioni vengono impartite in Italiano e Francese, a seconda dei partecipanti. European Catering Bruxelles nasce da un ’idea dello Chef Pino Nacci, autentico maestro di cucina, artista della composizione, poeta degli accostamenti e dei sapori. La sua provata esperienza enogastronomica, diventa un "prodotto da esportare" e far apprezzare all’estero, precisamente nel cuore nevralgico dell’europa, Bruxelles. Una carriera rinomata e riconosciuta dalle migliori guide del settore, per la qualità della sua cucina e la sua versatilità, grazie anche a una forte contaminazione che gli proviene dalla collaborazione con altri grandi Maestri nel Mondo. Un "sapere" che ha dato origine ad un inedito mix di creativitaà e professionalità tutta italiana. A dirigere lo staff c’è lo Chef e Maestro di Cucina Pino Nacci, validamente coadiuvato da altri autorevoli Chef italiani, tra i quali: Chef e Maestro di Cucina Fabio Tira, Vice Direttore per i servizi Catering, General Manager Maurizio Caporelli, Chef Bruno Bacherini, Maitre Gianni Armiento, ecc.. insieme, formano la componente dei professionisti di European Catering SPRL. European Catering si pone l’obiettivo di insegnare e valorizzare, in Europa e nel Mondo, the "Italian Stile", l’arte del bel paese nella ristorazione e nell’accoglienza: due settori dove abbiamo le carte in regola per salire in cattedra. Il nuovo centro di ricerca enogastronomico di bruxelles è stato creato per soddisfare le diverse esigenze dei clienti piu esigenti, sempre più interessati alle tecniche di preparazione, al servizio, alla conoscenza dei tanti prodotti enogastronomici che hanno fatto dell’Italia la super potenza del mangiar bene. Una competenza specifica, tecnica, fatta di tradizioni e tanta modernità, che un sapere da tramandare, insegnare al mondo la famosa ospitalità italiana, è questo l’obiettivo che anima lo Chef Pino Nacci e il suo Staff. Un tema, un luogo, una stagione, tutto è ispirazione per le proposte che animano European Catering. La scelta delle location è inconsueta e originale, capace di stupire anche gli ospiti più sofisticati. Il personale è altamente qualificato, sono professionisti e tecnici qualificati del settore. L’arte del ricevere ha bisogno dei suoi spazi e per questa ragione European catering opera in location esclusive e di assoluto prestigio, quali ville, castelli, cantine, navi, hotel, o più’ semplicemente presso la sede aziendale o abitazione privata del cliente, per proporre una vasta gamma di proposte culinarie in un allestimento impeccabile e creativo. Tutti ingredienti per un sicuro successo. European Catering è inoltre in grado di poter offrire ai propri clienti servizi aggiuntivi di alto livello quali: wedding planers, professionisti, stilisti, chauffeur, bomboniere, allestimenti floreali, fotografi per book fotografici, troupe per video su emittente Sky ed intrattenimenti musicali di artisti molto conosciuti. Il Catering e il Banqueting: "laboratorio" di ricerca. Il settore del catering e banqueting negli ultimi vent’anni ha assunto grande importanza in risposta alle esigenze derivanti dall’affermarsi di nuovi stili di vita nella società moderna ma l’insufficiente disponibilita di documenti in letteratura, pubblicazioni specifiche e riferimenti normativi, ha generato negli osservatori, e tra gli stessi operatori del settore, un certo grado di confusione. Il nostro"laboratorio", con la sua attività di ricerca, si propone quale elemento di chiarezza analizzando l’offerta e l’evoluzione delle attività di catering e banqueting a partire dalla tradizionale offerta di un generico servizio di ristoro (principalmente esigenze nutrizionali) sino alle più sofisticate esigenze di socializzazione, convivialità e prestigio. Il lavoro di ricerca è strutturato in tre parti: la prima parte ha per oggetto l’identificazione del progetto evolutivo e delle attività riferite al catering e al banqueting. Particolare attenzione è posta ai modelli di servizio di ristoro offerti, che non possono essere standartizzati in quanto costruiti su misura per il cliente. L’offerta di questi servizi si distingue per l’attenzione data al committente e per le numerose soluzioni che sono proposte. Nella seconda parte si analizzano cinque sistemi base di ristorazione, adattabili al tipo di servizio da erogare, ottenuti grazie a moderne tecnologie che hanno reso possibile sequenze produttive differenti tra loro per il tipo di legame che intercorre tra la preparazione dei pasti sino al momento del loro consumo. Nella terza parte si elaborano i dati e le informazioni ottenuti, con l’obiettivo di: -comprendere la struttura organizzativa delle aziende; -identificare la posizione strategica e i segmenti di mercato sul territorio; -individuare l’attività produttiva in relazione ai servizi offerti delineando così un profilo dell’attività delle aziende di catering e banqueting. Il catering e il banqueting rientrano nei servizi di ristorazione legati al settore dei consuni alimentari extradomestici. Questi due termini, considerati sinonimi nell’uso quotidiano, in realtà hanno significati e origini etimologiche diverse, ancora poco codificati e riconosciuti a livello editoriale e istituzionale. Il vocabolario della lingua italiana 2007 Devoto-Oli riporta come definizione del termine catering: "l’insieme delle operazioni di approvigionamento di cibi e bevande effettuate da un’organizzazione specializzata per aerei, treni, ristoranti, alberghi, mense, privati e che comporta, se necessario, anche l’allestimento di cucine da campo, laddove non esistano strutture adeguate per la preparazione dei cibi". Lo stesso dizionario definisce banqueting come: "l’insieme delle operazioni di approvvigionamento, preparazione e servizio di cibi e bevande effettuate da un’organizzazione specializzata in occasioni di gala o di rappresentanza". Per comprendere le differenze di senso che distinguono le due parole, è necessario ricorrere al vocabolario inglese, da cui i termini catering e banqueting sono stati tratti e ricondotti all’uso quotidiano nella lingua italiana. L’inglese to cater (da cui deriva il sostantivo invariabile catering) significa provvedere cibi e bevande per un numero elevato di persone, in occasione di cerimonie e ricorrenze. Caterer è la parola inglese che indica il fornitore di cibi e bevande, nella forma di persona fisica o azienda specializzata, preposta all’erogazione del servizio. Il termine to banquet (da cui banqueting) significa offrire banchetti ma anche banchettare (il derivato inglese banqueter indica il commensale, il banchettante). Il diritto definisce il catering come "un contratto con cui una parte, denominata caterer, si impegna, dietro il corrispettivo di un prezzo, a eseguire a favore dell’altra parte una prestazione periodica di alimenti o bevande". Il banqueting è definito, invece, come "una particolare forma di catering che si svolge in un luogo che non abbia licenza di somministrazione di cibi e bevande, che prevede un contratto preesistente di fornitura occasionale o non continuativa di pasti e servizi". Il S.I.C.E.B. ( sindacato italiano catering e banqueting) identifica come attività di catering "la somministrazione di alimenti e bevande presso il domicilio del consumatore". L’accento è posto sull’aspetto della produzione e sulla dimensione collettiva dell’erogazione del servizio: con il termine catering si intende il servizio di fornitura di cibi e bevande in particolare per mense aziendali, strutture scolastiche, enti istituzionali. Con la parola banqueting si intende "l’organizzazione di ricevimenti, di qualsiasi livello e dimensione, presso palazzi storici, ville, fiere, aziende e appartamenti privati". In conclusione la differenza è di fatto solo a fini fiscali in quanto per catering si dovrebbe intendere solo la cessione del bene, la fornitura, il "portare a bordo" mentre per banqueting anche la preparazione e la cottura dei cibi sul posto nonchè il servizio, tuttavia la parola catering viene ormai usata indifferentemente anche per i grandi ricevimenti. Da sempre il banchetto e la sua organizzazione sono elementi di una cultura antica e trasversale rispetto alle classi sociali di appartenenza. Sia ricchi che poveri hanno sempre celebrato eventi lieti o religiosi attorno ad un banchetto, in modalità diverse per questioni di budget e di tradizioni, ma con finalità simili. In epoca classica il momento conviviale non rappresentava solo l’occasione in cui esprimere il gusto di vivere ma era un rito al tempo stesso pubblico e privato, che esprimeva distinzione sociale e potere; inoltre era governato da regole precise e i padroni di casa curavano i loro banchetti nei minimi particolari, con arredi sontuosi e ricorrendo ai servigi di bravi cuochi. I ricchi Atenesi mettevano in scena il simposion, l’aristocrazia romana celebrava i fasti del convivium. Nel Medioevo il banchetto, organizzato dal Signore, divenne una specie di spettacolo pubblico per far sfoggio della propria ricchezza e potere, con tanto di palcoscenico per il pubblico non partecipante. A sottolineare la spettacolarità dei banchetti, oltre al salone riccamente addobbato, vi era anche la consuetudine dei "doni", costituiti da effetti speciali ad opera dei cuochi, da spettacoli, intermezzi musicali, organizzati dal padrone per allietare i convitati. La spettacolarità e l’importanza dei banchetti si accentua durante il Rinascimento. Nel Cinquecento furono formulati nelle corti trattati e galatei tesi a codificare come imbandire la tavola, i comportamenti, la successione delle portate la cui presentazione doveva stupire. Nel Seicento iniziò a diffondersi l’usanza di apparecchiare piccole tavole rotonde con lo scopo di superare le gerarchie tra gli ospiti, che erano già presenti nel Medioevo dove il posto era assegnato in funzione della loro importanza che diminuiva con l’aumentare della distanza dall’anfitrione. Soltanto nell’Ottocento iniziò un’inversione di tendenza, e i momenti conviviali anche in famiglia, divennero più austeri. La nobiltà e la borghesia fecero del galateo il fattore di differenza tra loro stessi e le classi meno abbienti sfruttando le proprie ville e la loro servitù. Le feste contadine duravano più giorni diluendo in un gran numero di ore una sequenza di portate povere ma ingegnose. Caduti i privilegi della nobiltà, e con l’avvento della borghesia sulla scena sociale, si sono diffuse le feste organizzate ad hoc in alberghi e ristoranti, con staff qualificato. La crescita del benessere sociale diffuso durante il boom economico degli anni Sessanta ha fatto sì che la domanda di luoghi dedicati alle cerimonie cominciasse ad essere alla portata anche dei meno abbienti, tendenza che ha avuto effetto di allontanare i cosidetti ricchi da hotel e sale, spingendoli alla ricerca di spazi più appropriati a loro ed ecco che alla luce di queste necessità le ville e le case rimaste chiuse al pubblico per anni sono state recuperate ad una fluibilità estesa. Il termine catering deve le sue origini ad una scritta pubblicitaria comparsa negli Stati Uniti nei primi anni del Novecento: "Wedding and parties catered for" in cui una certa ditta si proclamava specialista nel "provvedere al servizio per nozze e ricevimenti". In Italia la trasformazione del turismo di massa all’inizio degli anni Settanta ha segnato lo sviluppo dell’evoluzione moderna del settore della ristorazione e quindi l’affermarsi del catering generato dall’esigenza di soddisfare diversificati flussi di clientela, la parola catering è entrata, infatti, nell’uso della lingua italiana nel 1971 mentre il banqueting risale alla prima metà degli anni 90 (1994). Il mercato dei servizi di catering è probabilmente uno dei più difficili da decifrare: esistono (poche) società con centinaia di dipendenti e decine di milioni di euro di fatturato, al cui fianco sono sorte decine di piccole aziende con un giro di affari molto più ridotto (qualche centinaio di migliaia di euro l’anno). Negli ultimi anni sono spuntate come funghi migliaia di piccolissimi "catering", che sono per lo più estensione di pasticcerie ( o di forni!), a conduzione familiare, che si sono improvvisati nel banqueting anche grazie al supporto del noleggio. Una società di catering deve infatti avere alle spalle almeno tre cose: una cucina in cui preparare i menu, mezzi e attrezzatura per trasferire nella location di turno tutto il necessario e, elemento ancor più importante, uno staff che si occupi di preparare, allestire e servire il cliente. Le grandi aziende di cui abbiamo parlato hanno a loro diposizione centri di produzione, flotte di automezzi, magazzini di attrezzatura e importanti staff organizzati in modo gerarchico. Spesso si muovono a livello nazionale, partendo dalle grandi città (Milano in primis), per raggiungere di volta in volta le location dove realizzare il servizio. Le società intermedie sono una versione in scala ridotta di quelle più grandi: mantengono un’organizzazione aziendale e dispongono di una propria sede con cucine adeguate, mezzi di trasporto e, in tutto o in parte, dell’attrezzatura di servizio, ricorrendo al noleggio solo per numeri più elevati o richieste particolari da parte dei Clienti. La tendenza attuale che vede la pasticceria di quartiere aggiungere "catering" al proprio nome va invece in una direzione differente: i cibi vengono preparati nella cucina della pasticceria, del forno o del ristorante, spesso quando l’attività principale è operativa e dunque in sovrapposizione. Questo crea spesso notevoli problemi (è come voler utilizzare un’auto per andare in due citta opposte contemporaneamente). Allo stesso modo il cuoco, professionista o appassionato, deve dividersi e scegliere cosa sia più importante quel giorno: la pasticceria o il banchetto! Per quanto riguarda l’attrezzatura ed i mezzi, le società di noleggio sicuramente offrono un aiuto, tuttavia il costo del noleggio è piuttosto alto (un coperto può arrivare a costare 20 euro per persona, una volta allestito). Con questo non si vuol dire che i piccoli non siano in grado di offrire servizi di qualità, tuttavia è statisticamente improbabile che la soluzione offerta da un catering improvvisato sia comparabile con quella garantita da un servizio di banqueting specializzato. L’elemento chiave infatti non è l’attrezzatura o gli automezzi, che sono sì indispensabili ma che vanno adeguatamente gestiti: per questo crediamo che il fattore determinante nel successo (o nell’insuccesso) di un evento siano determinati dalla professionalità di chi coordina e dirige lo Staff, e dalla preparazione professionale dello stesso Staff. Spesso in molti banchetti chi serve al tavolo o lavora in cucina non è nè un cameriere nè un cuoco, ma una persona che si dedica saltuariamente a questo tipo di lavoro. E purtroppo l’organizzazione, la professionalità e l’esperienza sono valori molto rari: così il pasticcere sarà espertissimo in bignè e babbà, ma difficilmente potrà coordinare la logistica per eventi con centinai di partecipanti. European Catering ha ben chiari gli elementi sin qui esposti e forte della qualità delle proprie maestranze si propone come: la chiave del vostro Successo! Per ulteriori informazioni contattare: European Catering Quai au Bois à Brûler 11 1000 Bruxelles Tel. / Fax 0032.2.203.04.55 site web: pinonaccieuropeancatering.com ( SITO PROVVISORIO )
Pino Nacci - Titolare - Direttore generale - Executive Chef e-mail : pinonacci@hotmail.com
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| Cav.Gianfranco Ginelli/Ristorante Casa d’Italia |
Tangeri Marocco |
22/10/2011 13.12.27 - [] |
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Cara Caterina,é sempre un piacere leggervi, insieme al ns presidente Ciccardini.Vorrei spezzare una lancia a favore dei ristoranti Italiani in paesi dove di prodotti Italiani ne arrivano pochi ma che però riescono a fare un’ottima cucina. Infatti si può fare questa anche senza il negozio di prodotti Italiani accanto! La pasta all’uovo si deve fare in casa , il pesto genovese si deve fare in casa (coltivando il basilico),le lasagne al forno,i ravioli,i cannelloni,la pizza,la salsa napoletana e la bolognese,e un’infinità di piatti Italiani di cui non c’é bisogno ,ripeto,di avere un negozio accanto e infine dove mettiamo i tiramisù ed i vari dolci fatti in casa (e non da fabbriche come succede spesso) . Per me questa dovrebbe essere l’essenza della vera cucina Italiana , quella con tutti i prodotti elaborati in casa e che poi se la mozzarella é molto buona ed é di un caseificio locale e non importata dall’Italia perché no ? Poi penso che per recensire i veri ristoranti Italiani sarebbe molto facile con le camere di commercio Italiane che esistono dappertutto, dovrebbe essere il loro dovere! Cari e cordiali saluti ed auguri. Cav.Gianfranco Ginelli - Casa d’Italia -Tangeri
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| anna |
leuven belgio |
11/10/2011 21.31.59 - [] |
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| Stef |
Montecalvo Versiggia Italia |
27/05/2011 16.17.04 - [LINK] |
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| mario |
Bruxelles Belgio |
30/04/2011 1.21.32 - [] |
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Lo Chef Pino Nacci è uno dei più Grandi Chef Italiani che esercitano in Belgio.Dopo molteplici riconoscimenti da prestigiose guide ora ha fondato una società di catering ad altissimi livelli e la prima Scuola di cucina Italiana in Bruxelles. A lui vanno i miei più cordiali ringraziamenti, per le splendide serate trascorse nel suo ristorante,cullandoci e facendoci gustare la sua strabiliante e divina cucina. European Catering e Scuola di cucina Italiana Bruxelles nasce da un ’idea dell Chef Pino Nacci,autentico maestro di cucina,artista della composizione,poeta degli accostamenti e dei sapori.La sua provata esperienza enogastronomica,diventa un "prodotto" da esportare e far apprezzare all’estero,precisamente nel cuore nevralgico dell’europa,Bruxelles.Una carriera rinomata e riconosciuta dalle migliori guide del settore,per la qualita’ della sua cucina e la sua versatilita’,grazie anche a una forte contaminazione che gli proviene dalla collaborazione con altri grandi Maestri nel Mondo.
Un "sapere" che ha dato origine ad un inedito mix di creativita’ e professionalita’ tutta italiana. A dirigere lo staff c’e’ lo Chef e Maestro di Cucina Pino Nacci,validamente coadiuvato da altri autorevoli Chef italiani come:Chef e Maestro di Cucina Fabio Tira Vice Direttore Generale, Chef e Maestro di Cucina Maurizio Cecilioni, Chef Bruno Bacherini, Maitre Gianni Armiento, Chef Luca Moranziol ecc... Con la collaborazione di grandi nomi come: Prof.Carlo Finazzi Docente di Filosofia della Cucina, Prof.Vincenzo Costigliola Docente di Scienze dell’Alimentazione, Prof.ssa Rita Cadoni, Graziella e Giancarlo Bini ecc. insieme, formano la componente dei professionisti di European Catering e Scuola di Cucina Italiana Bruxelles.
European Catering si pone l’obiettivo di insegnare e valorizzare,in Europa e nel Mondo,the "Italian Stile", l’arte del bel paese nella ristorazione e nell’accoglienza:due settori dove abbiamo le carte in regola per salire in cattedra.
Il nuovo centro di ricerca enogastronomico di bruxelles e’ stato creato per soddisfare le diverse esigenze dei clienti piu esigenti,sempre piu’ interessati alle tecniche di preparazione,al servizio,alla conoscenza dei tanti prodotti enogastronomici che hanno fatto dell’Italia la super potenza del mangiar bene.Una competenza specifica,tecnica,fatta di tradizioni e tanta modernita’,che un sapere da tramandare,insegnare al mondo la famosa ospitalita’ italiana,e’ questo l’obbiettivo che anima lo Chef Pino Nacci e il suo Staff.
Un tema,un luogo,una stagione,tutto e’ ispirazione per le proposte che animano European Catering.La scelta delle location e’ inconsueta e originale,capace di stupire anche gli ospiti piu’ sofisticati. Il personale e’ altamente qualificato e tutti i docenti sono professionisti e tecnici qualificati del settore.
L’arte del ricevere ha bisogno dei suoi spazi e per questa ragione European catering opera in location esclusive e di assoluto prestigio,quali ville, castelli,cantine,navi,hotel,o piu’ semplicemente presso la sede aziendale o abitazione privata del cliente,per proporre una vasta gamma di proposte culinarie in un allestimento impeccabile e creativo.Tutti ingredienti per un sicuro successo.
European Catering e’ inoltre in grado di poter offrire ai propri clienti servizi aggiuntivi di alto livello quali: wedding planers professionisti,stilisti,chauffeur,bomboniere,allestimenti floreali,fotografi per book fotografici,troupe per video su emittente Sky ed intrattenimenti musicali di artisti molto conosciuti,quali Raffaella Arriola,Albano e la sua orchestra costituita da 14 elementi,Brand Immage,ecc
La Scuola di Cucina Italiana a Bruxelles,fondata dallo Chef Pino Nacci,considerato da molti uno dei migliori Chef italiani in Belgio, e’ costituita da un corpo docente tra i migliori insegnanti chef e non solo. Centro formativo enogastronomico, la scuola si pone come obbiettivo,quello di essere un punto di aggregazione,di informazione e,soprattutto,di formazione in difesa dell’ospitalita’ e della cultura agroalimentare italiana;vuole trasmettere un modo di fare,di vivere e anche di cucinare in stile,appunto,tutto italiano.La scuola ,infatti,dara’ vita a progetti formativi non solo di cucina ma anche di design ed educazione alla salute.Fondamentale capitolo della scuola:presentare al mondo la nostra filosofia alimentare,cioe’ i benifici salutisti che comporta una sana alimentazione,di specializzazione in Italia.
La Scuola di Cucina si propone anche un progetto fortemente innovativo,quello di realizzare dei format televisivi con corsi di cucina italiana tradotti in simultanea per diverse emittenti Tv sparse ovunque sul pianeta. L’idea e’ quella di "portare"la nostra cucina anche nei paesi piu’ lontani quali,Cina,Russia,Usa,Canada e comunque in tutti quei paesi che mostrino curiosita’ ed interesse verso la cultura del nostro cibo,dei nostri vini e tutti gli altri prodotti"made in italy" quali l’olio,gli insaccati,i formaggi,i dolci,passando dalle ricette tradizionali e non che ci hanno resi famosi nel mondo. Dai fornelli della Scuola di Cucina partiranno le ricette per un format con corsi filmati e registrati e tradotti in simultanea nella lingua del paese straniero destinatario.
Cucina e non solo:oltre alle ricette sara’ data importanza al servizio,all’ospitalita’ in senso lato,all’arte del ricevere,quindi ci saranno dei momenti per insegnare (come si deve ) ad apparecchiare una tavola,arredarla e scrivere un menu. La "missione" e’ anche quella di trasmettere il nostro gusto italiano per il cristallo,la porcellana,i tovagliati,gli allestimenti,le candele,i fiori......un progetto completo per un concept italian stile a tutto tondo!
Anche grazie ad investimenti pubblicitari mirati,il format vuole trasmettere il valore e l’arte dell’ospitalita’ italiana,in modo da rafforzare l’immagine Italia e dare visibilita’ ad aziende e produttori che portano in alto il marchio e il gusto "made in Italy".
Per ulteriori informazioni contattare a : Pino Nacci - Fondatore del progetto - Titolare - Direttore generale - Executive Chef e Maestro di Cucina
e-mail : scuoladicucinaitalianabruxelles@hotmail.com site web : pinonaccieuropeancatering.com
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| pino nacci |
Bruxelles Belgio |
15/11/2010 1.25.25 - [] |
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Pino Nacci Maestro di cucina - executive Chef Figlio d’arte di genitori chef, titolari di un noto ristorante in viale Manzoni a Roma, “Le Quattro Stagioni”; fin da ragazzino approfondisce le sue conoscenze in materia anche verso il ramo della pasticceria, trovando lavoro presso un rinomato pasticcere romano, Gino Rossini a due passi da Piazza Navona, a Roma. Qui ha imparato, grazie a questo grande maestro, alcuni segreti e tecniche di questo meraviglioso mondo. Diplomatosi alla scuola alberghiera di Stresa, torna a Roma, gestendo personalmente il ristorante di famiglia; successivamente incomincia a lavorare in molte catene alberghiere dove mette al meglio in pratica le proprie capacità. Partecipando a molti corsi di formazione e aggiornamento, lavorando in contesti internazionali fino ad arrivare in Belgio, circa 10 anni fa, dove ha aperto il suo primo ristorante a Wavre chiamandolo “L’Antica Roma”, in cui per ben tre anni ha avuto un notevole successo facendosi conoscere come autentico portavoce della cucina italiana all’estero, non solo dal pubblico belga ma anche dall’ “Accademia della Cucina Italiana”, dal consolato italiano, dall’ambasciata e dal parlamento; nonché dalle varie guide “Michelin” e dalla più prestigiosa guida gastronomica belga, “Delta”. Trovata la possibilità di acquistare un ristorante a Bruxelles, decise di vendere quello di Wavre e aprire il ristorante chiamato “Florian da Luna”, accrescendo la propria notorietà e facendosi conoscere da famosi critici gastronomici, che gli fecero guadagnare il primo ”Cappello di Cucina”, e nel 2005 il riconoscimento come “Migliore Cucina Italiana in Belgio”. Dopo 2 anni, decise di rilevare un altro ristorante, nel cuore di Bruxelles, chiamato “Lo Scoglio”, che li fecero conseguire nel 2008 la “Delta d’Argento”, riconoscimento assegnato dopo 31 anni per la prima volta ad un italiano; nel 2009 conseguì il secondo “Cappello di Cucina”, e nel 2010 arriva anche il terzo, divenendo così l’unico ristorante italiano in Belgio che gode di questa prestigiosa assegnazione. Fondatore di " European Catering", Fondatore della Scuola di cucina Italiana a Bruxelles, ( Prossima apertura ) Vice Presidente e Ambasciatore per il Belgio di Italian Hospitality ( Ambasciatori per la cultura gastronomica in Italia e nel mondo), Console per il Belgio dell’Accademia Italiana di Gastronomia Storica, Responsabile per il Belgio della Federazione Nazionale Personal Chef, Membro dell’Associazione Professionale Cuochi Italia.
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| Vincenzo Accademia |
Bruxelles Belgio |
27/10/2010 23.39.28 - [] |
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Il Maestro Pino Nacci è uno dei più Grandi chef della cucina Italiana che esercitano in Belgio. Un eccellente professionista che tiene alto il Buon nome della nostra cultura gastronomica in questo Paese. Grazie Chef, anche a nome di tutti gli Italiani all’estero,che hanno avuto l’opportunità di conoscerla e di gustare la sua Meravigliosa Cucina. Vincenzo
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| Luigi Azzaro |
Pechino Cina |
14/06/2010 11.54.45 - [LINK] |
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Cari connazionali, sento il sangue ribollire dentro di me come italiano e come stimatore della grande tradizione storica della enologia del nostro paese. All’ultima edizione di China Top World’s Wine tenutasi a Pechino all’inizio di Giugno 2010 sono successe cose incredibili. Direi inverosimili. Anzi proprio oltre la piu’ fertile immaginazione umana. La rappresentanza di paesi considerati ’’Vecchio Mondo’’ e’ stata certamente di assouluta qualita’ con una forte, massiccia, presenza francese tre volte superiore alla presenza dei vini italiani. Quest’anno, inspiegabilmente vi erano solo vini veneti mentre i francesi sfoderavano una rappresentanza geografica che copriva tutti i loro terroires di eccellenza e quantita’. Ma comunque il nostro punto debole e’ che non vogliamo imparare dai professori del marketing mondiale del vino orgogliosi e scioocamente campanilisti nel nostro modo provinciale e dilettante ti promuovere il nostro vino all’estero. Vi erano comunque, e grazie alla divina clemenza, tre fornitori di vino cinesi che sfoderavano qualche chianti e barolo con prezzi da capogiro e difficili da piazzare sul mercato. Un fornitore di vini sardi, ottimi direi un bel Cannonau e un Vermentino eccellenti ma ignorati dalla Camera del Commercio Italiana, facevano la loro bella figura e hanno ottenuto una bella accoglienza dal mercato locale. E’ incredibile quanto siano industriosi gli imprenditori italiani all’estero. Credo che le istituzioni commerciali all’estero debbano tenere in alta considerazione i suggerimenti e le opinioni di costoro. Se si gioca come una squadra si vince come una squadra. Comunque cari connazionali le sorprese arrivano subito. Alemno 40% degi espositori locali presentavano vino truccato, falso, imbottigliato localmente e con etichette francesi e italiane con parecchi errori grammaticali e linguistici. La cosa incredibile e’ stata la grande frenesia con la quale questi truffatori tentavano di vendere i loro vini. Si fermavano soltanto quando esperti di vini come il sottoscritto iniziavano a interrogarli sul terroir, il bouquet, caratteistiche enologiche, varieta di uva, invecchiamento e imbottigiamento. Vi era anche un vino Marsala di Cicilia fatto in Marsiglia che dopo il mio interrogatorio e’ sparito il secondo giorno. Vi era anche un Zone de Lafeites che e’ stato fatto sparire dopo che l’ho fatto notare ad alcuni espositori francesi. Ma se credte che le sorprese siano tutte que mi dispiace deludervi cari connazionali. Infatti, udite udite popolo d’Italia che pensate di essere i migliori produttori di vini e che vi litigate ferocemente per questo motivo con i vostri cugini francesi d’oltralpe’. Vi e’ stata la competizione enologica di cui nessuno degli espositori internazionali era informato e un vino cinese rosso, di inchiostro si intende, e’ stao eletto il migliore in assoluto su tutti i vini presenti alla manifestazione. Secondo un vino tedesco che si e’ poi scoperto viene imbottigliato in Cina e la cui etichetta suggerisce altissimi dubbi di originalita’ e, per finire in bellezza e’ giunta notizia ma non confermata di un vino cileno come terzo assoluto. Quando la giuria si e’ iunita e il metodo di giudizio adottato non si e’ capito bene ma il risultato e’ stato confermato. Un italiano si e’ arrabbiato e ha protestato vivamente per il modo in cui si e’ svolto il tutto ma essendo l’unico a scoprire la malefatta e’ stato avvisato di dimenticare il tutto e continuare a operare il suo business tranquillamente. Non si e’ mai saputo chi facesse parte della giuria, se i giudici fossero persone altamente qualificate al tasting e assessment. Dire che e’ stata una farsa sarebbe molto gentile da parte mia. Direi che e’ stata una disgrazia totale sia come organizzazione, sia come onesta’ professionale, sia come trasparenza. In un incontro ottenuto con gli organizzatori tre giorni dopo ci siamo uniti tre di noi italiani per protestare ma gli organizzatori sono stati inamovibili e hanno sempre giustificato la legalita’ della competizione dichiarando che se la pensimo in questo modo il prossimo anno non necessitiamo di far parte della fiera. Incredibile? no. Normale. L’importante e’ partecipare non vincere. Ma in questo caso qualcuno ha vinto senza nemmeno avere una singola medaglia d’oro in nessuna esposizione enologica al mondo. A mettere insieme i vini italiani e francesi vi erano gia piu di mille medaglie d’oro a parte poi i vini di annata e i vintage special. La morale e’ sempre quella se in Cina non vinci la guella, (non ce’ la erre in Cina)la vita e’ sempre bella.
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| michele |
Jelsi CB Italia |
05/06/2010 17.22.24 - [LINK] |
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Vendo sito,dominio e logo Pizzae.it, prezzo interessante, i domini puntoit sono molto ricercati nel Web, soprattutto quelli inerenti alla PIZZA. La mia email iapalucci.michele@gmail.com
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