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124 messaggi 
Luigi Azzaro Pechino  Cina 14/06/2010 11.54.45 - [LINK]

Cari connazionali, sento il sangue ribollire dentro di me come italiano e come stimatore della grande tradizione storica della enologia del nostro paese. All’ultima edizione di China Top World’s Wine tenutasi a Pechino all’inizio di Giugno 2010 sono successe cose incredibili. Direi inverosimili. Anzi proprio oltre la piu’ fertile immaginazione umana. La rappresentanza di paesi considerati ’’Vecchio Mondo’’ e’ stata certamente di assouluta qualita’ con una forte, massiccia, presenza francese tre volte superiore alla presenza dei vini italiani. Quest’anno, inspiegabilmente vi erano solo vini veneti mentre i francesi sfoderavano una rappresentanza geografica che copriva tutti i loro terroires di eccellenza e quantita’. Ma comunque il nostro punto debole e’ che non vogliamo imparare dai professori del marketing mondiale del vino orgogliosi e scioocamente campanilisti nel nostro modo provinciale e dilettante ti promuovere il nostro vino all’estero. Vi erano comunque, e grazie alla divina clemenza, tre fornitori di vino cinesi che sfoderavano qualche chianti e barolo con prezzi da capogiro e difficili da piazzare sul mercato. Un fornitore di vini sardi, ottimi direi un bel Cannonau e un Vermentino eccellenti ma ignorati dalla Camera del Commercio Italiana, facevano la loro bella figura e hanno ottenuto una bella accoglienza dal mercato locale. E’ incredibile quanto siano industriosi gli imprenditori italiani all’estero. Credo che le istituzioni commerciali all’estero debbano tenere in alta considerazione i suggerimenti e le opinioni di costoro. Se si gioca come una squadra si vince come una squadra. Comunque cari connazionali le sorprese arrivano subito. Alemno 40% degi espositori locali presentavano vino truccato, falso, imbottigliato localmente e con etichette francesi e italiane con parecchi errori grammaticali e linguistici. La cosa incredibile e’ stata la grande frenesia con la quale questi truffatori tentavano di vendere i loro vini. Si fermavano soltanto quando esperti di vini come il sottoscritto iniziavano a interrogarli sul terroir, il bouquet, caratteistiche enologiche, varieta di uva, invecchiamento e imbottigiamento. Vi era anche un vino Marsala di Cicilia fatto in Marsiglia che dopo il mio interrogatorio e’ sparito il secondo giorno. Vi era anche un Zone de Lafeites che e’ stato fatto sparire dopo che l’ho fatto notare ad alcuni espositori francesi. Ma se credte che le sorprese siano tutte que mi dispiace deludervi cari connazionali. Infatti, udite udite popolo d’Italia che pensate di essere i migliori produttori di vini e che vi litigate ferocemente per questo motivo con i vostri cugini francesi d’oltralpe’. Vi e’ stata la competizione enologica di cui nessuno degli espositori internazionali era informato e un vino cinese rosso, di inchiostro si intende, e’ stao eletto il migliore in assoluto su tutti i vini presenti alla manifestazione. Secondo un vino tedesco che si e’ poi scoperto viene imbottigliato in Cina e la cui etichetta suggerisce altissimi dubbi di originalita’ e, per finire in bellezza e’ giunta notizia ma non confermata di un vino cileno come terzo assoluto. Quando la giuria si e’ iunita e il metodo di giudizio adottato non si e’ capito bene ma il risultato e’ stato confermato. Un italiano si e’ arrabbiato e ha protestato vivamente per il modo in cui si e’ svolto il tutto ma essendo l’unico a scoprire la malefatta e’ stato avvisato di dimenticare il tutto e continuare a operare il suo business tranquillamente. Non si e’ mai saputo chi facesse parte della giuria, se i giudici fossero persone altamente qualificate al tasting e assessment. Dire che e’ stata una farsa sarebbe molto gentile da parte mia. Direi che e’ stata una disgrazia totale sia come organizzazione, sia come onesta’ professionale, sia come trasparenza. In un incontro ottenuto con gli organizzatori tre giorni dopo ci siamo uniti tre di noi italiani per protestare ma gli organizzatori sono stati inamovibili e hanno sempre giustificato la legalita’ della competizione dichiarando che se la pensimo in questo modo il prossimo anno non necessitiamo di far parte della fiera. Incredibile? no. Normale. L’importante e’ partecipare non vincere. Ma in questo caso qualcuno ha vinto senza nemmeno avere una singola medaglia d’oro in nessuna esposizione enologica al mondo. A mettere insieme i vini italiani e francesi vi erano gia piu di mille medaglie d’oro a parte poi i vini di annata e i vintage special. La morale e’ sempre quella se in Cina non vinci la guella, (non ce’ la erre in Cina)la vita e’ sempre bella.

michele Jelsi CB Italia 05/06/2010 17.22.24 - [LINK]

Vendo sito,dominio e logo Pizzae.it, prezzo interessante, i domini puntoit sono molto ricercati nel Web, soprattutto quelli inerenti alla PIZZA. La mia email iapalucci.michele@gmail.com

sara la rioja  españa 02/03/2010 19.00.16 - []

Ciao,

Voglio imparare a cucinare in Italia, mi hanno detto che in Italia ci sono ristoranti che offrono formazione e alloggi, i corsi non sono regolamentati. Sapete tutti i ristoranti che fanno i corsi?

Grazie mille

Cirio Carroccio Roma Rm Italia 02/02/2010 11.29.17 - []

Mi rivolgo a tutti colore che hanno utilizzato e utilizzano la "bacheca" Lavoro per la ricerca ed offerta di lavoro nel settore della ristorazione in Italia e all’estero.
Al fine di verificare l’efficacia del servizio offerto da Ciao Italia in modo assolutamente gratuito,desideriamo conoscere come si sono risolte le domande ed offerte.
Le risposte possoo essere indirizzate alla "Community".
Grazie

vinny bari  Italia 27/01/2010 12.11.45 - []

CIAO A TUTTI QUELLI CHE STRENUAMENTE FANNO GRANDE LA NOSTRA CUCINA ALL’ESTERO CON PERSONALE ITALIANO E NON QUELLI CHE SI FREGIANO DI ESSRE .CHI FA CUCINA ITALIANA DEVE ESSERE ITALIANO.SENZA RAZZISMO.GRANDE ITALIA.OGNUNO ABBIA IL SIGILLO DEL GOVERNO ITALIANO .CIAO

cirino carroccio roma rm Italia 14/12/2009 14.24.44 - []

A tutti gli amici sparsi per il mondo, quelli con cui abbiamo avuto occasione di trascorrere ore piacevoli con gli eventi ed i Congressi di Ciao Italia,quelli che abbiamo solo conosciuto per e-mail e quelli che,potenzialmente, avremo occasione di conoscere,
giungano i più sinceri, ricchi, sereni auguri di
BUONE FESTE 2009/2010
Lorella e Cirino

Chef Luigi Ahai Azzaro Kuala Lumpur  Malesia 01/09/2009 7.35.53 - []

Caro Erace mi fa piacere leggere quanto da te scritto su Ciao Italia a ridosso delle offerte di lavoro che ho per cuochi italiani in Asia. Sono perfettamente ín linea con quanto dici perche’ ne ho fatto personalmente le spese io stesso in Brunei. Per questo ho aperto una compagnia di personnel search e recruitment per evitare che qualche altro possa essere ingannato. Io lavoro con solo albrghi a 5 stelle di catene internazionali che perano in Asia e con ritoranti europei di fine dining con ottima reputazione. Non mi interesso di 4 stelle o ritorantini di dubbia professionaita e gestione. Infatti se tu cerchi lavoro in Asia puoi sempre contattarmi e saro ben felice di aiutarti e posso farti avere un lavoro cone chef manager in guangzhou
in piu essendo registrato come professionista italiano presso il consolato italiano in cina le mie credenziali possono essere sempre controllate. Capisco perfettamente che bisogna sempre dubitare ma prima di scrivere pubblicamente in qualsiasi sito bisogna verificare infromazioni e non insinuare pur sottilmente sulla credibilita’di italiani che non solo hanno rischiato e avuto successo come me e tanti altri ma che anche si mettono a dispozione di propri connazionali ed offrigli un futuro migliore e un iizio di carriera piu facile con la possibilita di ottenere esperienza internazionale. comunque rimango a tua dispozione per qualsiasi csa avessi bisogno pronto a servirti e guidarti se decidessi di venire in Asia

Anna Noaro Emmen  Paesi Bassi 29/08/2009 17.42.53 - [LINK]

Cari connazionali alléstero e non,
Da tre mesi ho aperto un catering da casa (qui nei Paesi Bassi te ne danno la possibilitá a patto che rispetti il piano regolatore e quindi consegni solo e non ricevi clienti in loco + ti attieni a tutte le leggi riguardo all’igiene) e devo dire che gestire un’attivitá seguendo i principi di qualitá, stile e sapori Italiani rimanendo fedeli alle proprie radici di provenienza é dura.
Constato sempre di piú (e sopratutto qui nei Paesi Bassi, ma anche in Germania) che per avere successo e guadagnare qualche soldo si viene quasi costretti ad adattarsi ai gusti del Paese, vale a dire: non piace la pasta alla carbonara fatta come si deve, ma devi metterci la crema; la mozzarella sulla pizza non piace: é meglio il formaggio olandese, perché piú gustoso...
Questo per farvi solo due esempi.
La gente vuole mangiare all’Italiana, ma spendere poco.
Tutta apparenza ( sono andato al ristorante Italiano = che lusso!)e niente sostanza/gusto, insomma. Usare prodoti genuini e con certificato di provenienza Italiano? Sembra quasi che non ne valga la pena per via dei prezzi elevati rispetto ai prodotti fac-simile del luogo.
E allora: come possiamo tirare avanti restanto fedeli al Tricolore ed alle sue tradizioni?
Io ho la testa dura, ma se vado avanti cosí me la rompo...:o)
Un cordiale saluto,
Anna

erace bovolenta reutlingen  germania 26/08/2009 15.22.59 - []

scrivo a ciao italia .e molto difficile trovare un lavoro.si trova solo attraverso ditte che imbrogliono chiedendo soldi,e mandando gente allo sbaraglio senza sapere chi sono i propietari dei locali.Ho avuto una esperienza in un ristorante in germania ,sono arrivato mi hanno chiesto la carta d‘identita non mi hanno pagato e mi hanno restituito la carta d‘identita dopo che ho ritenuto il valido no.15 ore al giorno di lavoro per1000 euro non assicurati.dopo un po di tempo ho saputp che il propitario era stato in carcere per3 anni .queste agenzie costano molti soldi dai 80 a100 euro piu l‘iscrizione di 120 euro.nessuno controlla questa criminalita.

Chef Luigi A-Hai Kuala Lumput  Malaysia 08/08/2009 11.26.48 - []

Albergo a 5 Stelle Lusso Categoria Internazionale cerca Executive Chef (CapoCuoco) con esperienza Internazionale e conoscenza anche della Cucina Nord Europea (specialmente tedesca). Il candidato dovrebbe essere tra i 35-40 anni e avere almeno coperto simile posizione in simili alberghi o aver lavorato in ristoranti di lusso. Si chiede abilita a gestire diversi ristoranti e produzione banchetti di medio-grande ristorazione e catering. La offerta iniziale e’ di 4500-5500 dollari americani con pieno pacchetto famiglia (moglie e figli). Il contratto e’ di due anni rnnovabile previo consenso tra le parti. Il candidato dovra essere in possesso della lingua inglese e con conoscenza di gestione costi, spese e profitti.
Le applicazioni dovranno pervenire alla posta elettronica retheopio@yahoo.com within the 20th August 2009. The interview will be conduct in English on video conference via Skype with a representative of the search personnel company. The consultation fees will be paid by the successful candidate and specifies during the interview session.