Discorso del Presidente Napolitano ai Congressisti
Desidero rivolgervi un cordiale saluto ed augurio dando continuità
ad una tradizione che oramai risale ai miei più lontani predecessori, se è vero,
come è vero, che le udienze a Ciao Italia sono cominciate con il Presidente
Pertini e poi cè stata una continuità di impegno dei successivi Presidenti
della repubblica, fino al mio immediato predecessore, Presidente Ciampi. Io
saluto lamico e collega Bartolo Ciccardini, che sta vivendo già da più
tempo di quanto io pensassi questa nuova stagione, diciamo, e sta svolgendo
così giovanilmente ed attivamente questo nuovo ruolo e desidero anche rendere
merito al Ministro De Castro di come porta avanti una molteplicità di iniziative
di valorizzazione della nostra agricoltura, del nostro settore agroalimentare
ed anche della nostra presenza nel mondo attraverso questa splendida catena
di ristoratori italiani, qualcuno dei quali naturalmente anche io ho avuto occasione
di frequentare. Sono stato per cinque anni parlamentare europeo, fino al 2004,
e devo dire che a Bruxelles, senza far torto a tanti altri ristoranti italiani
che pure ho conosciuto, frequentavo assiduamente un ristorante che poi mi era
stato suggerito da un grande presidente della commissione Europea, Jacques Delors,
e era un ristorante sardo, Le Pou Qui Tosse. Significativo il fatto che fosse
il ristorante preferito non solo di un italiano o di un napoletano, ma di un
francese come Jacques Delors. Questo significa che avete fatto moltissima strada.
Moltissima strada hanno fatto i nostri prodotti, hanno fatto le nostre tradizioni
da quando lo ricordo quasi fino a quasi 30 anni fa se si andava in un ristorante
a Londra non cera da chiedere quale vino si volesse, il vino era per antonomasia
il vino francese. Ebbene anche da questo punto di vista tutto è profondamente
cambiato: penso anche ai vini meridionali, accanto ai vini classici dellItalia
settentrionale, vini meridionali che hanno saputo qualificarsi in modo così
eccellente. Io voglio aggiungere che stamattina, proprio prima di venir qui,
ho ricevuto il nostro ambasciatore a Tokio che mi ha consegnato un consistente
volume illustrato di tutte le realizzazioni della cosiddetta primavera italiana
in Giappone. Credo che si siano svolte 150 manifestazioni nel corso di questo
anno in Giappone. Ma che cosa mi ha colpito pensando allincontro che oggi
avrei avuto con voi, che scorrendo lindice di queste manifestazioni, moltissime
sono state dedicate anche a grandi capolavori dellarte italiana, poi cè
la sezione: vino e gastronomia ed è una sezione che ha il suo posto donore
accanto a tutte quelle che hanno riguardato la valorizzazione del patrimonio
storico ed artistico. Quindi diciamo cè un ponte, non cè un abisso,
cè un ponte tra il nostro patrimonio storico ed artistico ed il patrimonio
dei nostri prodotti, il patrimonio della nostra cucina, della nostra gastronomia,
che è parte essenziale della tradizione italiana e della qualità italiana. Voi
siete i custodi di questa tradizione di questa di questa qualità ed io vi rivolgo
i più vivi complimenti ed i più sinceri auguri, complimentandomi anche con
le decisioni che ha preso il Ministro e che di sicuro saranno dincoraggiamento
allo sviluppo ulteriore e sempre più qualificato della vostra attività. Grazie.