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SPECIALE IX Congresso CIAO ITALIA 2007

Discorso del Ministro Paolo De Castro in Quirinale

Signor Presidente, signore e signori,
sono onorato di prender parte a questa occasione così speciale, in cui la più alta carica dello Stato dà un udienza ad una tra le associazioni di maggiore tradizione della ristorazione italiana. Ambasciatori della nostra storia, della nostra capacità creativa attraverso la preparazione e presentazione di ricette che appartengono alla millenaria cultura enogastronomia italiana. I ristoranti italiani nel mondo rappresentano la prima concreta forma di promozione e diffusione delle tradizioni alimentari dei mille territori del nostro paese. Il vostro lavoro ed i vostri sacrifici hanno certamente contribuito alla crescita dell’apprezzamento nei confronti della nostra cultura alimentare, della funzione sociale che essa rappresenta e dunque dei sapori e dei saperi dell’enorme patrimonio enogastronomico del nostro Paese. Dobbiamo difendere e tutelare questo patrimonio. nel corso degli ultimi anni la ristorazione italiana è stata in qualche modo minacciata da chi, volendo approfittare del successo della cultura alimentare del nostro paese, ha pensato di poter caratterizzare la nostra tradizione culinaria solo attraverso una rappresentazione figurativa dell’Italia. Ma essere un ristorante italiano all’estero è qualcosa di molto diverso. La ristorazione italiana di qualità è composta infatti da tre fondamentali fattori, che sono: i prodotti utilizzati, la capacità di valorizzarli con creatività e non tradendo le tradizioni, l’accoglienza e l’ambientazione del locale. E’ a questi ristoratori, è a voi, che voglio rivolgermi. L’agroalimentare infatti rappresenta per l’Italia un capitale importantissimo e gli elementi ai quali l’enogastronomia italiana deve la sua formazione nel mondo sono, senza ombra di dubbio, la grande ricchezza di prodotti del nostro territorio e l’enorme varietà che essi esprimono e che grazie all’arte culinaria qualificata possono essere ulteriormente valorizzati. Uno degli elementi che rende il nostro stile di vita fra i più invidiati è proprio il nostro modello alimentare del nostro Paese, basato essenzialmente su una cucina di prodotto, ovvero una cucina in grado di far scoprire o riscoprire le caratteristiche originali delle produzioni della nostra terra. Il suo successo è anche diretta espressione della grande capacità di alcuni ristoratori che nel mondo, come in Italia, hanno saputo eccellere non solo nella loro arte, ma ugualmente in quelle capacità imprenditoriali assolutamente necessarie per determinare risultati concreti e rendere la propria attività un punto di riferimento per il “Made in Italy”.
Intendiamo dare risalto all’operato di questi ristoratori, che già si sono distinti all’interno del loro mercato e la cui qualità viene innanzitutto riconosciuta dai loro clienti. Per questo ho il piacere oggi di annunciare, (lo ha già fatto il vostro Presidente), l’attivazione di quel Comitato Tecnico per la Valorizzazione delle produzioni agroalimentari di qualità nella Ristorazione Italiana all’estero.
In questo Comitato saranno dati nuovi e chiari obiettivi in coerenza con l’indirizzo dato in materia ed anche con la collaborazione di Buonitalia, che è la società di promozione dell’agroalimentare italiano. A sostegno di questo indirizzo, ed in attesa che il Comitato riavvii le sue attività, la stessa Buonitalia ha avviato la fase pilota di un’iniziativa promozionale negli Stati Uniti, uno dei mercati di grande riferimento della cucina italiana nel mondo, e sta per essere pubblicata una guida (lo dico proprio come esempio delle iniziative che potremmo fare), dei primi mille ristoranti italiani, in 45 città del Nord America, realizzata con una delle più illustri guide statunitensi del settore, la Zagat. Una guida, Signor Presidente, che si basa esclusivamente sulla valutazione dei clienti dei ristoranti. A questi ristoranti italiani verrà presentato un progetto complessivo di promozione ed ottimizzazione dei risultati in termini economici e di immagine, che questi hanno ottenuto fino ad oggi. L’obiettivo è quello di creare una rete di eccellenza, Ciao Italia, attraverso la quale promuovere i prodotti italiani utilizzando il primo canale di conoscenza che l’Italia ha nel mondo: i suoi ristoranti. Questo permetterà, inoltre, ai ristoratori italiani all’estero di essere aggiornati sulle tendenze del momento espresse nel paese e mantenere inalterata la loro rappresentatività della realtà culinaria italiana. Abbiamo certamente i numeri, in termini di qualità produttiva, e dobbiamo lavorare su questo versante, ma abbiamo bisogno di strategie diversificate in base ai mercati che vogliamo raggiungere ed il Ministero vuole ideare e promuovere progetti insieme a voi. Il ruolo che vogliamo proporvi è quello che, già in gran parte voi portate aventi da tempo, di ambasciatori della grande qualità e dell’enorme valore della nostra produzione agroalimentare. I ristoratori che si sono saputi distinguere nella loro professionalità sono da sempre un grande elemento per la diffusione dell’agroalimentare e del made in Italy che costituisce primariamente una base importante per realtà imprenditoriali, mediamente piccole, ma con enorme bisogno di canali promozionali diretti con il consumatore. E’ dunque a voi, che voglio rivolgermi, perchè dovete essere consapevoli di rappresentare un modello da seguire all’interno di una famiglia molto numerosa, come quella dei ristoranti italiani nel mondo.
Signor Presidente, i Ristoratori Italiani all’estero sono i nostri ambasciatori, sono la prima vetrina dei prodotti del nostro Paese e per questo, essendo fondamentali per far conoscere la ricchezza della nostra cucina, diventa indispensabile il mantenimento di un legame continuo fra chi si è distinto in questa attività ed il nostro bel Paese. Grazie ed auguri a tutti.