Discorso del Ministro Paolo De Castro in Quirinale
Signor Presidente, signore e signori,
sono onorato di prender parte a questa occasione così speciale, in cui la più
alta carica dello Stato dà un udienza ad una tra le associazioni di maggiore
tradizione della ristorazione italiana. Ambasciatori della nostra storia, della
nostra capacità creativa attraverso la preparazione e presentazione di ricette
che appartengono alla millenaria cultura enogastronomia italiana. I ristoranti
italiani nel mondo rappresentano la prima concreta forma di promozione e diffusione
delle tradizioni alimentari dei mille territori del nostro paese. Il vostro
lavoro ed i vostri sacrifici hanno certamente contribuito alla crescita dellapprezzamento
nei confronti della nostra cultura alimentare, della funzione sociale che essa
rappresenta e dunque dei sapori e dei saperi dellenorme patrimonio enogastronomico
del nostro Paese. Dobbiamo difendere e tutelare questo patrimonio. nel corso
degli ultimi anni la ristorazione italiana è stata in qualche modo minacciata
da chi, volendo approfittare del successo della cultura alimentare del nostro
paese, ha pensato di poter caratterizzare la nostra tradizione culinaria solo
attraverso una rappresentazione figurativa dellItalia. Ma essere un ristorante
italiano allestero è qualcosa di molto diverso. La ristorazione italiana
di qualità è composta infatti da tre fondamentali fattori, che sono: i prodotti
utilizzati, la capacità di valorizzarli con creatività e non tradendo le tradizioni,
laccoglienza e lambientazione del locale. E a questi ristoratori,
è a voi, che voglio rivolgermi. Lagroalimentare infatti rappresenta per
lItalia un capitale importantissimo e gli elementi ai quali lenogastronomia
italiana deve la sua formazione nel mondo sono, senza ombra di dubbio, la grande
ricchezza di prodotti del nostro territorio e lenorme varietà che essi
esprimono e che grazie allarte culinaria qualificata possono essere ulteriormente
valorizzati. Uno degli elementi che rende il nostro stile di vita fra i più
invidiati è proprio il nostro modello alimentare del nostro Paese, basato essenzialmente
su una cucina di prodotto, ovvero una cucina in grado di far scoprire o riscoprire
le caratteristiche originali delle produzioni della nostra terra. Il suo successo
è anche diretta espressione della grande capacità di alcuni ristoratori che
nel mondo, come in Italia, hanno saputo eccellere non solo nella loro arte,
ma ugualmente in quelle capacità imprenditoriali assolutamente necessarie per
determinare risultati concreti e rendere la propria attività un punto di riferimento
per il Made in Italy.
Intendiamo dare risalto alloperato di questi ristoratori, che già si
sono distinti allinterno del loro mercato e la cui qualità viene innanzitutto
riconosciuta dai loro clienti. Per questo ho il piacere oggi di annunciare,
(lo ha già fatto il vostro Presidente), lattivazione di quel Comitato
Tecnico per la Valorizzazione delle produzioni agroalimentari di qualità nella
Ristorazione Italiana allestero.
In questo Comitato saranno dati nuovi e chiari obiettivi in coerenza con
lindirizzo dato in materia ed anche con la collaborazione di Buonitalia,
che è la società di promozione dellagroalimentare italiano. A sostegno
di questo indirizzo, ed in attesa che il Comitato riavvii le sue attività, la
stessa Buonitalia ha avviato la fase pilota di uniniziativa promozionale
negli Stati Uniti, uno dei mercati di grande riferimento della cucina italiana
nel mondo, e sta per essere pubblicata una guida (lo dico proprio come esempio
delle iniziative che potremmo fare), dei primi mille ristoranti italiani, in
45 città del Nord America, realizzata con una delle più illustri guide statunitensi
del settore, la Zagat. Una guida, Signor Presidente, che si basa esclusivamente
sulla valutazione dei clienti dei ristoranti. A questi ristoranti italiani verrà
presentato un progetto complessivo di promozione ed ottimizzazione dei risultati
in termini economici e di immagine, che questi hanno ottenuto fino ad oggi.
Lobiettivo è quello di creare una rete di eccellenza, Ciao Italia, attraverso
la quale promuovere i prodotti italiani utilizzando il primo canale di conoscenza
che lItalia ha nel mondo: i suoi ristoranti. Questo permetterà, inoltre,
ai ristoratori italiani allestero di essere aggiornati sulle tendenze
del momento espresse nel paese e mantenere inalterata la loro rappresentatività
della realtà culinaria italiana. Abbiamo certamente i numeri, in termini di
qualità produttiva, e dobbiamo lavorare su questo versante, ma abbiamo bisogno
di strategie diversificate in base ai mercati che vogliamo raggiungere ed il
Ministero vuole ideare e promuovere progetti insieme a voi. Il ruolo che vogliamo
proporvi è quello che, già in gran parte voi portate aventi da tempo, di ambasciatori
della grande qualità e dellenorme valore della nostra produzione agroalimentare.
I ristoratori che si sono saputi distinguere nella loro professionalità sono
da sempre un grande elemento per la diffusione dellagroalimentare e del
made in Italy che costituisce primariamente una base importante per realtà imprenditoriali,
mediamente piccole, ma con enorme bisogno di canali promozionali diretti con
il consumatore. E dunque a voi, che voglio rivolgermi, perchè dovete essere
consapevoli di rappresentare un modello da seguire allinterno di una famiglia
molto numerosa, come quella dei ristoranti italiani nel mondo.
Signor Presidente, i Ristoratori Italiani allestero sono i nostri ambasciatori,
sono la prima vetrina dei prodotti del nostro Paese e per questo, essendo fondamentali
per far conoscere la ricchezza della nostra cucina, diventa indispensabile il
mantenimento di un legame continuo fra chi si è distinto in questa attività
ed il nostro bel Paese. Grazie ed auguri a tutti.