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Estetica e sociologia della tavola

Mangiare con gli occhi

Mangiare e fare l’amore hanno molte cose in comune. In entrambi, i preliminari sono di fondamentale importanza.

Gli amanti, così come i commensali, sottostanno al rituale della degustazione che impone, come prima azione, il mangiare con gli occhi, vale a dire accondiscendere alla gratificazione che procura la pregustazione visiva.

Fin dalla sua comparsa sulla terra, l’uomo è stato spinto, nella sua evoluzione, da due bisogni primari, entrambi alla base e l’essenza della sopravvivenza:
procreare e mangiare.

Due istinti, niente ragione quindi. Ritengo però sia stato immediato l’accorgersi che dal soddisfacimento dei due bisogni primari, derivava un piacere sempre più appagante; questo piacere poteva essere graduato, arricchito, raffinato, e l’evoluzione dell’uomo progrediva tanto più velocemente quanto più la sua fantasia creativa aumentava i piaceri dell’amore e del mangiare.

Esageriamo? Forse, ma molto di vero ci deve essere nelle nostre affermazioni se nel terzo millennio troviamo l’uomo ancora alla ricerca di nuove esperienze in questi campi, alla ricerca di un sempre maggiore piacere.

Con l’evoluzione dell’essere umano, l’amore ed il mangiare distingue sempre più l’uomo dagli animali, anch’essi dotati degli stessi due istinti, ma proprio perché animali gli istinti rimangono a livello d’istinti e non si elevano ad “arte”: l’amore è arte, il mangiare è arte.

Abbandoniamo però la similitudine, pronti a riprenderla se ci dovesse servire, e concentriamoci sul mangiare, che è lo scopo delle nostre conversazioni.
Chiaramente il mangiare deve essere inteso in senso globale e non nell’accezione letterale di nutrimento, cibo, più o meno elaborato, da portare alla bocca, masticare ed ingoiare.

L’arte del mangiare, inizia con l’ intenzione di andare a mangiare, da un progetto di andare a mangiare, quindi come un Progetto deve essere trattato, impostato, sviluppato. Fissiamo i parametri e rispondiamo ad alcune domande.

  • Perché vogliamo andare a mangiare? Scopo - Obiettivi
  • Con chi? Scelta del o dei commensali
  • Luogo: * a casa? * fuori casa?
    • all’aperto: picnic, in campagna, ai monti, al mare, al lago,
    • in un locale:in città, fuori porta, in trattoria, in pizzeria, al Ristorante
      • di che livello? con albergo annesso?

FERMA! FERMA! FERMA TUTTO!

Mi è passata la voglia di andare a mangiare.

Regredisco e seguo solo il mio istinto primordiale.

Mi nutro e via.

Niente paura. Millenni di storia hanno già badato a sviluppare il Progetto dando molteplici soluzioni, ognuna personalizzata alle diverse esigenze connesse a situazioni, occasioni, desideri, piaceri o doveri tra i più vari.

Ma attenzione, il Progetto è stato sì sviluppato e realizzato, ma è ancora oggetto di studio. Migliaia, milioni di persone continuano a lavorarci: esperti e cultori del settore, artisti, ingegneri, architetti, stilisti, arredatori, sociologi, manager, viver, chef, ristoratori, pubblicitari…., tutti impegnati a soddisfare i nostri desideri, le nostre esigenze. Lavorano per noi. Noi siamo i committenti: se ci soddisfano avranno successo, soldi e fama; in caso contrario il baratro del fallimento.

Noi rendiamo complicatissimo il Progetto; noi che con la storia, le tradizioni e la cultura sulle spalle non ci stanchiamo di camminare, proiettati in avanti nella ricerca della perfezione nell’arte del mangiare. Noi, in costante conflitto tra tradizione ed innovazione. Compito arduo per i Progettisti che devono dosare la giusta quantità di tradizione da sposare con l’ottimale quantità d’innovazione che è nelle attese, spesso inespresse, del committente.

La storia segna la cultura di un popolo e questa ha una rispondenza biunivoca con il gusto e l’estetica. Il popolo è un insieme d’individui a diversi stadi d’evoluzione del piacere che determina un’altra complessità del Progetto, ma anche una grande opportunità. Diversità di soluzioni, per fette di mercato e sperimentazioni d’avanguardia che  spostano le frontiere del gusto.

E’ una catena senza fine che mette in gioco, per soddisfare tutti i nostri sensi, la fantasia, la bellezza, l’inventiva ed il gusto di rischiare, insite nell’uomo e molla del progresso.

La tavola: storia, segreti e fascino attraverso un  percorso intrigante.

Questo è un assaggio del corso di conversazione che abbiamo predisposto per i prossimi appuntamenti.
Siamo in grado di svilupparli anche nei nostri locali.

Per informazioni rivolgersi a CIAO ITALIA:

Responsabile commerciale
dr.ssa Lorella DEL GROSSO
Tel.: +39.338.7107477
Phone: +39.06.6385799
Fax: +39.06.3986404

l.delgrosso@katamail.com

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Lorella Del Grosso