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San Valentino: non solo il 14 Febbraio

Il mese di Febbraio, dagli antichi Romani era considerato il periodo in cui ci si preparava alla primavera , stagione della rinascita. Tra i tanti riti propiziatori  ve ne era uno in onore del dio Lupercus (i Lupercali erano Dei che tenevano i lupi lontani dai campi coltivati) alquanto singolare e particolarmente apprezzato dai romani pagani.

I Luperici, sacerdoti addetti alla celebrazione del rito annuale, si recavano alla grotta in cui, secondo la leggenda, la lupa aveva allattato Romolo e Remo e qui davano l’avvio a una sorta di lotteria della fertilità.

I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un’urna e attentamente  mescolati. A questo punto la mano di un bambino li avrebbe estratti formando le coppie che per un anno avrebbero vissuto in intimità, affinché il rito della fertilità fosse celebrato.

L’anno successivo lo stesso rito si sarebbe ripetuto formando nuove coppie.

Questo “scandaloso rito costrinse la Chiesa a trovare una alternativa più consona allo spirito cristiano.

Nel 496 d.c. Papa Gelasio diede il via alla festa di “San Valentino” in onore di un vescovo  nato a Terni nell’anno 175 d.c. e morto lapidato e martirizzato nel 270 d.c. 

Si racconta che Valentino fosse stato il primo religioso a consacrare l’unione tra un pagano e una giovane cristiana.

Secondo una versione romantica pare che San Valentino fosse stato messo in prigione dal crudele Claudio II detto il “pazzo”, perché non accettasse il suggerimento di costui di riconvertirsi al paganesimo e che a sua volta, anzi, avesse avuto l’ardire di cercare di persuadere Claudio a convertirsi al cristianesimo.

Imprigionato e condannato a morte, la leggenda vuole che si fosse invaghito della figlia cieca del suo guardiano e che con la sua fede le avesse ridato la vista.

Prima di recarsi a morire Valentino le inviò un messaggio d’addio che si concludeva con la frase “dal vostro Valentino”.

Se solo avesse saputo che quella frase sarebbe diventata un immortale messaggio d’Amore!

Adesso nel 2006 siamo ancora qui che attendiamo da San Valentino un tenero messaggio di qualcosa che, se anche non fosse amore, possa almeno somigliargli.

Le donne sono combattute tra una indifferenza ostentata per una festa “vecchia” e troppo scontata, e il desiderio nascosto di essere stupite da un compagno che è capace di cerchiare di rosso quel giorno sul calendario.

Gli uomini invece si sentono “puntati” dalle aspettative romantiche esplicite o subliminali delle loro dolci metà e vivono questo giorno come un  inevitabile, e per alcuni anche dolce, piccolo tormento annuale.  

Care ragazze comunque vada diffidate di chi afferma:

-“E’ una festa per allocchi. E’ solo un business per i commercianti. Io non ci casco”.

-“ Ma certo che vorrei farti un bel regalo. Ma tanto qualunque cosa io ti abbia regalato a te non è mai andato bene e quindi adesso mi hai demotivato!”

-“ Ma hai idea di quanto costi in questo periodo una rosa!! Ma piuttosto te ne regalo 5 il giorno dopo. Cosa cambia, scusa?”

-“ Ma amore mio io ti amo tutti i giorni dell’anno. Non torno forse a casa tutte le sere? Quindi ti dimostro che ti amo.”

Questo tipo di uomo è un contabile dei sentimenti, sarà comunque una brava persona e avrà tanti altri pregi ma non vincerà mai il premio per “Il romantico dell’anno”.

Rassegnatevi a passate direttamente al 15 febbraio!

L’uomo giusto per San Valentino sa come fare felice la sua donna:

  • Al mattino copre con petali di rose rosse il Suo cuscino affinché il  risveglio sia già speciale.
  • Prepara una colazione semplice ma curata nei dettagli e non dimentica di appoggiare una rosa rossa sul Suo tovagliolo.
  • Anche se abilissimo in cucina non rinuncerà a offrirLe una cenetta romantica nel Suo ristorante preferito. Le donne adorano i ristoranti!!
  • Prenderà accordi con il ristoratore affinché tutto sia curato nei dettagli. Dalle candele, ai fiori, alla scelta dei Suoi piatti preferiti.
  • E anche in camera da letto preparerà una giusta atmosfera sopratutto mettendo ordine.
  • Avrà addosso il profumo che Lei preferisce. E, almeno per tutto quel magico giorno, farà in modo di non fare e dire nulla che sa possa infastidirla o dispiacerle.
  • Alla fine della serata Le porgerà un regalo che lei aprirà con l’animo predisposto a ricevere qualunque cosa con gioia. Insieme al regalo Le consegnerà un romantico biglietto con frasi spontanee e non scopiazzate, firmato “dal tuo Valentino”.                                                                                                               

Anche se questa festa, pur definendosi degli innamorati, sembra essere a carico solo degli uomini, a volte è opportuno che anche le donne facciano qualcosa di speciale. Se siete deluse dalla tiepida accoglienza che i vostri uomini riservano al 14 febbraioeducateli alla celebrazione del rito”.

E se invece siete abituate a ricevere coccole da un uomo attento, è arrivato il momento di ricambiare.

  • Al mattino appena sveglie preparate una colazione diversa dal solito non nella sostanza ma nella apparenza. E accanto alla sua tazzina mettete un romantico biglietto con un buongiorno dolce come il miele.
  • Invitatelo a pranzo o a cena, come è più comodo per entrambi.
  • Se non avete voglia o tempo per preparare in casa una romantica cenetta, allora prenotate un tavolo al ristorante e scegliete un locale che gli piaccia anche economicamente, per evitare commenti acidi che guasterebbero l’atmosfera.
  • Curate il vostro aspetto ma non eccedete né nel trucco né nell’abbigliamento, gli uomini di solito le mogli le preferiscono belle al naturale. Le “altre” le vogliono appariscenti. Nell’intimità potete giocare  come vi pare, ma anche lì restate sempre voi stesse. Cambiare solo per una notte non ha senso!

Se nonostante l’esordio della giornata e il proseguo altrettanto gradevole,  non vi ha fatto nessun regalo, non fatene una malattia.

Quello che avete fatto lo avete fatto perché vi faceva piacere e in ogni caso avrete segnato un punto a vostro favore! 

I regali sono come i baci: ognuno li dà a modo suo e non è detto che sappia farlo bene! I ragazzi non dovrebbero mai scambiarsi regali costosi, perché è controproducente.

L’amore, ancor di più quello giovane e vibrante, non può e non deve essere misurato in Euro perché poi purtroppo si abituerà ad essere sempre pagato così anche quando diventerà solo una voce “uscita” del bilancio familiare.

San Valentino è la festa degli innamorati e deve avere come merce di scambio solo questo bel sentimento che è l’Amore.