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Storia della Insegna del Ristorante Italiano,
del Marchio di Qualità e della Targa di Qualità
Nel 1996, durante il primo Governo Prodi, i Ministri
dellAgricoltura e del Commercio Estero (segnatamente De Castro,
Fassino e Letta) promossero liniziativa Insegna del Ristorante
Italiano per riconoscere, garantire e certificare la genuinità e
la qualità dei Ristoranti Italiani allestero. La selezione fu affidata
a Commissioni incaricate dalle autorità diplomatiche e consolari, secondo
la direttiva data dal ministro degli Esteri Dini.
La Commissione centrale, era presieduta dal Direttore Generale del Ministero
dellAgricoltura, dottoressa Gabriella Delle Monache e composta dai
rappresentanti dei Ministeri interessati dellICE, della Unioncamere,
dellAssocamerestero, dellAccademia Italiana della Cucina e
di Ciao Italia, Associazione dei Ristoranti Italiani allestero.
Segretario della Commissione era lOn. Bartolo Ciccardini, Presidente
di Ciao Italia.
La consegna della Insegna avveniva alla presenza del Presidente della
Repubblica in Quirinale.
Nel successivo Governo il Ministro delle Politiche agricole, On. Alemanno,
costituì un Comitato per la Valorizzazione dei Ristoranti Italiani allestero,
che promosse una certificazione dei ristoranti ed un Marchio Ristorante
Italiano. Liniziativa fu affidata ad un ente con capitale
pubblico a cui partecipavano i Ministeri delle Politiche Agricole e del
Commercio Estero, Enti pubblici come lICE e lISMEA, per svolgere
compiti di promozione che erano già oggetto dellattività degli istituti
partecipanti. Membri autorevoli della Commissione erano lOn. Bartolo
Ciccardini ed il Dottor Pino Ferrarini in rappresentanza di Ciao Italia.
La Commissione si interessò al varo di un programma che non è mai entrato
completamente in esecuzione.
Lattività di segnalazione, di garanzia e di difesa dei veri Ristoranti
Italiani dalla concorrenza dei falsi ristoranti venne così interrotta.
Ciao Italia ha riproposto questa esigenza nel suo IX Congresso Mondiale
il 5,6,7 Novembre 2007 a Roma. In quella occasione il Ministro dell'Agricoltura,
On. Paolo De Castro, annunciò: "Intendiamo dare risalto all'operato
di questi Ristoratori che già si sono distinti all'interno del loro mercato e
la cui qualità viene innanzitutto riconosciuta dai loro clienti...L'obiettivo
è quello di creare una rete di eccellenza, Ciao Italia, attraverso la
quale promuovere i prodotti italiani, utilizzando il primo canale di conoscenza
che l'Italia ha nel mondo: i suoi Ristoranti". Il Presidente
della Repubblica Napolitano, durante l'udienza concessa ai delegati del
IX Congresso di Ciao Italia, in Quirinale, disse: "Quindi diciamo
c'è un ponte, non c'è un abisso. c'è un ponte tra il nostro patrimonio
storico ed artistico ed il patrimonio dei nostri prodotti, il patrimonio
della nostra cucina, della nostra gastronomia, che è parte essenziale
della tradizione italiana e della qualità italiana. Voi siete i custodi
di questa tradizione e di questa qualità ed io vi rivolgo i più vivi complimenti
ed i più sinceri auguri, complimentandovi anche con le decisioni prese
dal Ministro, che di sicuro saranno di incoraggiamento allo sviluppo ulteriore
e sempre più qualificato della vostra attività". Le dizioni
del Ministro non hanno avuto seguito. Il Presidente Ciccardini in un intervento
di precisazione rispetto alla relazione del Dottor Emilio De Piazza, Presidente
di Buonitalia, ha detto: "...Se il Governo italiano restituirà
lInsegna ai Ristoratori sarà ottima cosa, se non la restituirà,
ce la faremo da soli
Lidea di una Guida dei Ristoranti
Italiani di qualità (riconosciuta con unInsegna) è giustissima.
Del resto nel periodo in cui cera lInsegna avevamo un bellissimo
Albo dOnore degli Insigniti, che era il principio di una guida mondiale.
Il metodo Zagat proposto va benissimo, ma ricordiamo che avrà successo
se ci sarà Ciao Italia, non andrà da nessuna parte se non sarà coinvolta
Ciao Italia.
Il Congresso si è concluso approvando la seguente risoluzione: Il
Congresso di Ciao Italia tenutosi in Roma il 5, 6, 7 Novembre 2007, nella
sua seduta inaugurale presso la Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati,
ha deciso: a) di fare ogni tentativo possibile perché si realizzi una
Insegna del Ristorante Italiano che riconosca, premi e garantisca i veri
Ristoranti Italiani di fronte alla concorrenza di iniziative false, adulterate
e truffaldine; b) di richiedere alle Autorità italiane un Programma
di Scuola per la preparazione del personale, per la qualificazione
e laggiornamento professionale dei ristoranti italiani, prevedendo
una funzione di MAESTRI DARTE dei Ristoratori nei confronti
della nuova generazione di apprendisti; c) di creare dei Club di Ciao
Italia fondati sulla qualità per costituire una Rete di Eccellenza;
d) di insistere nel proposito di promuovere lamicizia e la stima
fra i soci perché diventino la premessa di iniziative comuni, anche economiche,
nellintento di fare squadra per superare il dannoso
individualismo che danneggia noi ed il nostro Paese.
In seguito a questi avvenimenti Ciao Italia ha deciso di istituire peri
i Ristoratori meritevoli il riconoscimento della Targa di Qualità, come
era nella aspirazione e nella richiesta dei suoi soci
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